FACEBOOK

Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i Team di Formula 1, l’Autodromo Nazionale Monza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni, avendo solo 5 frenate al giro, lungo 5.793 metri, per meno di 8 secondi e mezzo totali. Quattro staccate sono della categoria Hard, anche se per metà di esse la riduzione di velocità è inferiore a 100 km/h, e la restante è Light. Dalle simulazioni effettuate, la frenata più dura è quella che precede la prima variante, dopo il traguardo. Le monoposto vi arrivano a 318 km/h e scendono a 87 km/h in 3,22 secondi durante i quali percorrono 153 metri. I piloti esercitano un carico di 111 kg sul pedale del freno mentre sono soggetti ad una decelerazione di 3,8 g. La potenza frenante è invece di 1.637 kW. Rispetto al GP Italia 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 lo sforzo richiesto a piloti e freni è inferiore. Alla curva 4 (Variante della Roggia) un anno fa i piloti erano soggetti a 4,5 g di decelerazione ed esercitavano un carico di 159 kg sul pedale del freno, mentre quest’anno questi valori dovrebbero essere rispettivamente di 3,7 g e 108 kg. Si allungano anche gli spazi di frenata, da 107 metri a 121 metri, così come cresce il tempo di frenata, da 2,02 secondi a 2,29 secondi, anche se la diminuzione di velocità è inferiore.

IN EVIDENZA